L’illegittimità dell’anatocismo comporta l’esclusione di qualsiasi capitalizzazione

Per le Sezioni Unite nessuna capitalizzazione

Le SS.UU. del 2010 affrontano anche un’altra questione importante: se, accertata la nullità dell’anzidetta clausola di capitalizzazione trimestrale degli interessi, quest’ultimi debbano essere computati con capitalizzazione annuale o senza alcuna capitalizzazione.

L’art. 7 del contratto di apertura di credito in conto corrente (quello che deriva dalle NUB bancarie) contiene due commi:

  • il primo prevede la chiusura contabile annuale dei rapporti di dare ed avere tra le parti, con registrazione in conto degli interessi, delle commissioni e delle spese;
  • il secondo stabilisce che i conti anche saltuariamente debitori siano invece chiusi trimestralmente, quindi con capitalizzazione trimestrale degli interessi maturati nel periodo a carico del correntista, ferma restando la capitalizzazione annuale di quelli eventualmente spettanti a suo credito.

Sostanzialmente, per gli interessi creditori si applica una capitalizzazione annuale; mentre per quelli debitore la capitalizzazione è trimestrale.

Secondo la Cassazione è logico ritenere che quanto previsto dal  comma 1 suddetto (capitalizzazione annuale degli interessi creditori), non possa estendersi anche agli interessi debitori.

Difatti per quest’ultimi esiste la previsione specifica del comma 2 (capitalizzazione trimestrale).

Orbene, accertata la nullità di quest’ultima previsione contrattuale ed esclusa ogni possibile integrazione legale del contratto, non può che conseguirne l’inesistenza di alcuna tipologia di capitalizzazione (nemmeno annuale).

Tale interpretazione è conforme ai criteri legali d’interpretazione del contratto ed, in particolare, a quello che prescrive l’interpretazione sistematica delle clausole.

Il divieto di anatocismo stabilito dall’art. 1283 c.c., vieta anche l’eventuale previsione negoziale di capitalizzazione annuale e pertanto gli interessi debbono essere ricalcolati senza operare capitalizzazione alcuna.

La portata di tale decisione ha degli effetti particolarmente importanti sul mondo bancario.

Esempio di calcolo sull’anatocismo

Escludere la capitalizzazione significa per la banca dover restituire “tantissimi” soldi.

Supponiamo:

  • passivo costante di € 10.000
  • tasso debitore di 10% annuo

avremmo che la banca applicando la capitalizzazione trimestrale degli interessi:

  • 1 trimestre: interessi addebitati pari ad € 246,58
  • 2 trimestre: € 255,46
  • 3 trimestre: € 264,71
  • 4 trimestre: € 271,38

Totale richiesto per 1 solo anno è pari ad € 1038,13.

Immaginate se, come probabilmente accade, il vostro conto corrente è attivo da dieci o vent’anni.

Ogni trimestre gli interessi cresceranno esponenzialmente proprio a causa del meccanismo della capitalizzazione.

Le grosse aziende con scoperti di conto rilevanti possono tranquillamente arrivare a contabilizzare interessi nell’ordine di milioni di euro.

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