La banca dati della Banca d’Italia

Centrale Rischi della Banca d’Italia

Tra le varie CR (Centrali Rischi) sicuramente la più importante è quella della Banca d’Italia (tra quelle private, invece, la più importante è CRIF).

La CR della Banca d’Italia è stata istituita da una Delibera C.I.C.R. (Comitato interministeriale per il credito e il risparmio) del 16 maggio 1962.

La sua importanza deriva principalmente dal fatto che l’adesione al “sistema informativo” è obbligatorio.

Tutte le banche e tutte le società finanziarie iscritte all’albo e/o nell’elenco speciale di cui all’Art. 64 e 107 del TUB (Testo Unico Bancario) sono obbligate ad aderire.

Per precisione, si tratta di tutte le finanziarie che abbiamo più del 50% del loro attivo composto da finanziamenti, locazioni finanziarie e fidejussioni; restano esclusi quei soggetti che erogano più del 50% dei finanziamenti sotto forma di credito al consumo (la banche invece sono sempre comprese).

In genere, entro il 25 del mese successivo al giorno in cui si verifica l’evento (insolvenza o altro fatto rilevante), la banca (o altro ente aderente) deve inviare la segnalazione del nominativo alla Banca d’Italia.

Si capisce che una volta che la banca invia la suddetta segnalazione, la stessa potrà essere conosciuta da tutte le altre banche/finanziarie.

Come funziona la consultazione della banca dati

Evidente che i dati contenuti in tali database sono dati strettamente “sensibili” e pertanto la consultazione è disciplinata alla stregua di regole precise.

In linea di massima:

  • il soggetto segnalato ha sempre il diritto e la possibilità di accedere a tutti i dati e informazioni registrati nella banca dati.
  • mentre, gli intermediari possono consultare solo le posizioni di soggetti che sono loro clienti ovvero clienti potenziali.Quest’ultimi sono i soggetti che hanno richiesto l’apertura di un rapporto (ad es. un finanziamento); ai quali, pertanto, la banca si riserva di valutare se attivare tale rapporto o meno, proprio informandosi tramite le CR.
  • inoltre, gli intermediari possono accedere alle informazioni di tipo aggregato (le quali comunque sono sostanzialmente informazioni di tipo statistico e non “ispettivo”).

In termini spiccioli, se vado a chiedere un mutuo in banca, essa potrà accedere al nostro “storico” e valutare di conseguenza.

Ogni banca concede e valuta i propri clienti a propria discrezione. Quindi se la Banca X non vi concede il credito, non significa che non ve lo concederà nessuno.

Vale anche il contrario, Se la banca A non vi concede il credito, poi la banca B non vi concede il credito … tutti i vari “rifiuti” verranno registrati e questo comporterà un “aggravamento” della propria posizione. La banca C dopo aver visto che A e B hanno rifiutato tenderà ad allinearsi alle altre.

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