Necessità della perizia anche nel procedimento davanti all’ABF

L’accesso alle procedure arbitrali offerte tramite l’ABF offre dei vantaggi evidenti sia in termini di costi che di lungaggini.

Nonostante trattasi di procedure semplificate è necessario comunque rispettare gli oneri probatori a carico di ciascuna parte.

Risulta infatti non accettabile l’introduzione di un giudizio a meri fini esplorativi senza l’allegazione della necessaria documentazione e relativa perizia.

Inammissibilità del ricorso senza perizia

L’Autorità si è più volte espressa rimarcando la necessità della presenza di una perizia sulla sussistenza delle anomalie riscontrate ed usura intervenuta.

Cosi si legge nella recente pronuncia del 20 aprile 2017:

In ogni caso, la domanda appare anche formulata in modo generico, soprattutto se si tiene in considerazione che non risulta allegata al ricorso alcuna perizia volta a valutare l’effettivo superamento del tasso soglia, né vengono richiamati nel corso della trattazione i parametri di riferimento per il ricalcolo degli interessi.

In altra decisione del marzo 2017 leggiamo analogamente:

[…] Il ricorrente non allega alcuna evidenza volta a suffragare la tesi, da egli sostenuta, circa la natura usuraria degli interessi praticati dall’intermediario in costanza di rapporto.
La domanda del ricorrente, pertanto, si configura in termini prettamente consulenziali […]

Diventa pertanto importante affidarsi a professionisti adatti ed esperti al fine di poter correttamente valutare la posizione e consigliare la migliore soluzione.

Ricordiamo che proprio su tali tipologie contrattuali (carte revolving) spesso si verificano sconfinamenti illegittime ed anomalie contrattuali. Posizioni che correttamente gestite riducono drasticamente l’esposizione debitoria.

 

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